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Author Archives: Ottica Giordano

AUTUNNO E PRIMI FREDDI: QUALI I DISAGI E COME RISOLVERLI?

Dopo il caldo, il sole, il mare e le vacanze, l’arrivo dell’autunno porta con sé un po’ di scombussolamento e un cambio di consuetudini cui facciamo fatica ad abituarci, non solo noi ma anche i nostri occhi.
E già! Gli occhi, delicati come sono, risentono di ogni cambio stagione e ogni volta vanno incontro a inconvenienti diversi ma non per questo meno fastidiosi.

Tanto per cominciare, ad accompagnare i primi freddi potremmo trovare la febbre da fieno – ossia una forma di rinite allergica affiancata da prurito al naso, al palato e agli occhi – che, purtroppo, non si limita a farci visita solamente in primavera. Complici di questo disturbo, le foglie che iniziano a cadere e le sempre più frequenti folate di vento che, cariche di polveri e detriti, mettono a dura prova le nostre iridi, soprattutto quelle di chi fa uso frequente di lenti a contatto.
Un rimedio semplice e veloce potrebbe essere quello di indossare degli occhiali da sole che, seppur non risolvano la situazione al 100%, vanno a creare una sorta di barriera tra gli occhi e l’aria, impedendo che un eccessivo carico di corrente e ciò che trasporta possa provocare infiammazione.

Attenzione anche alla temperatura! Quando il freddo prende piede, fare uso del riscaldamento diventa inevitabile, ma creare uno sbalzo termico smisurato non è per niente un’ottima tattica: l’aria calda e secca generata da condizionatori e termosifoni influisce negativamente sulla salute degli occhi e sulla resa delle lenti a contatto, portando a secchezza e prurito. Una buona soluzione, forse scontata ma infallibile, è rappresentata dalle lacrime artificiali che andranno a lubrificare e reidratare l’occhio.

La pulizia, inoltre, è sempre cara amica della salute. Anche se faticoso e noioso, darsi alle pulizie d’autunno e lavare spesso lenzuola, coperte, asciugamani e vestiti aiuta a mantenere sotto controllo la polvere che potrebbe albergare dentro casa e causare fastidio.

Il riposo, poi, è fondamentale. Dormire a sufficienza (sette o otto ore a notte), trovare una propria routine quotidiana che non sia stressante e concedersi delle pause dal lavoro – soprattutto se si passa molto tempo davanti a uno schermo – è importantissimo. La stanchezza incide tantissimo sul nostro organismo, attaccando anche gli occhi che per la loro sensibilità sono tra i primi a risentirne.

Come sempre, bastano piccoli accorgimenti (come non portare le lenti a contatto per troppo tempo, evitare di strofinare insistentemente gli occhi e scegliere occhiali e lentine appropriate al proprio stile di vita) per far sì che i cambi di stagione diventino il meno estenuanti possibili per noi e la nostra vista!

OCCHI DISTURBATI: QUALI I RIMEDI NATURALI?

Si sa, gli occhi – come tutti gli organi – sono estremamente delicati, ancor di più se consideriamo la loro esposizione agli agenti esterni. A differenza degli altri organi, non hanno protezioni (come la gabbia toracica o il cranio) e ciò li rende ancor più vulnerabili. Quando arriva la bella stagione, poi, lo stress cui li sottoponiamo si amplifica maggiormente e non è raro che rossori, secchezza, infezioni o congiuntiviti possano attaccarli e indebolirli.
Cosa fare, quindi, in questi casi? E come poter curare gli occhi senza abusare di medicinali lì dove la situazione lo rende possibile?

Ecco alcuni rimedi naturali, i rimedi della nonna per intenderci, che hanno reso possibile la cura degli occhi prima che la scienza e le case farmaceutiche prendessero il sopravvento.

La prima cosa da non sottovalutare è il riposo: dormire bene aiuta la vista a mantenersi sana, fresca e riposata. Strettamente legata al riposo, troviamo la necessità di fare pause se si passa molto tempo davanti computer o display in generale, con una pausa consigliata di 15 minuti ogni 2 ore. Durante le pause, si raccomanda di lubrificare l’occhio con delle lacrime artificiali in modo da mantenerlo sempre ben umido, evitando così secchezze che potrebbero conseguentemente portare a rossori e fastidi.

Altro elemento da tenere in ampia considerazione è l’alimentazione: bere tanta acqua e mangiare verdure crude (soprattutto carote) aiuta gli occhi a ricevere i nutrimenti fondamentali per mantenersi in salute, ancora meglio se ci aiutiamo con integratori naturali come pappa reale, semi oleosi, germe di grano o frutta secca.

Ci sono casi, poi, in cui la prevenzione purtroppo non riesce a evitare che disturbi vari colpiscano gli occhi. In questi frangenti, alcuni semplici rimedi naturali potrebbero risolvere la situazione senza il bisogno di fare un salto in farmacia.

Per alleviare eventuali infiammazioni, sono consigliati impacchi alternati di acqua calda e fredda, così da riattivare la circolazione. Altri impacchi consigliati sono quelli all’acqua di rose e alla camomilla, in modo da alleviare anche i bruciori. E se forse gli impacchi alla camomilla sono abbastanza noti, quelli alle verdure sicuramente un po’ meno: al di là delle classiche fette di cetriolo che donano freschezza, anche gli impacchi alle carote – precedentemente cotte al vapore e fatte raffreddare – aiutano a combattere infiammazioni e bruciori. Quando, invece, la causa è l’affaticamento e non l’irritazione, il tè nero diventa un toccasana: disporre due bustine sugli occhi – lasciate in fusione per almeno 5 minuti – fungerà da effetto decongestionante se lasciate agire per un quarto d’ora.

Infine, un ulteriore metodo per assicurare salute ai nostri occhi, è cambiare e lavare spesso la biancheria: utilizzare asciugamani puliti ogni giorno e lavare di frequente le lenzuola e le federe sulle quali poggiamo la faccia, ci evita di avere a che fare con tessuti potenzialmente infetti.

Insomma, come abbiamo appena letto, basta solo un po’ di accortezza per mantenere i nostri occhi in salute!

SOLE E ARIA CONDIZIONATA: UN RISCHIO PER GLI OCCHI.

Sole sta a estate come estate sta ad aria condizionata. Ma se da un lato godere dei benefici della bella stagione – dai raggi solari all’invenzione dei condizionatori – è un bene, dall’altro dobbiamo stare attenti a preservare la nostra salute e quella dei nostri occhi.

È risaputo che un’eccessiva e non protetta sottoposizione ai raggi ultravioletti può provocare danni consistenti, anche e soprattutto alla vista. Quello che non tutti sanno, però, è che le conseguenze potrebbero essere estremamente gravi: stare in spiaggia per 6-8 ore senza l’adeguata protezione degli occhiali da sole, assorbendo quindi la luce riflessa dalla sabbia nelle ore in cui il sole è più alto, potrebbe provocare cheratite (infiammazione della cornea) con conseguente dolore, lacrimazione, blefarospasmo (contrazione persistente del muscolo orbicolare) e fotofobia (sensibilità alla luce), per non parlare della relazione che intercorre tra l’esposizione ai raggi UV e la formazione di cataratte; è stimato che tra i 12-15 milioni di persone che ogni anno riscontrano questo problema, il 20% dei casi è stato provocato e/o aumentato a causa della scorretta esposizione solare. Altra grave conseguenza legata a un’eccessiva sottoposizione del sole è la degenerazione maculare senile precoce, ossia l’invecchiamento prematuro della macula (porzione più centrale della retina).

E per chi stesse pensando di preferire le vacanze in montagna piuttosto che al mare, purtroppo non è immune dai rischi legati alla salute degli occhi, anzi!, è ancor più esposto poiché con l’altitudine gli effetti dannosi dei raggi ultravioletti aumentano.

Se poi alla smisurata esposizione UV aggiungiamo la vista prolungata di schermi e display sotto il sole, passiamo dalla padella alla brace. Fissare questi dispositivi per lungo tempo sotto la luce solare significa correre incontro ad affaticamento, irritazione, arrossamento degli occhi e allo sviluppo o all’aumento della miopia.

Che si tratti di mare o montagna, il consiglio è sempre quello di indossare dei buoni occhiali da sole, con lenti preferibilmente polarizzate (in modo da evitare abbagliamenti dovuti ai riflessi), avvolgenti e specchiate. Inoltre è preferibile lubrificare ogni 1-2 ore i bulbi oculari con delle gocce artificiali.

Ma cosa succede quand’è l’aria condizionata a dar fastidio ai nostri occhi?
Rimanere a casa, lontano dal sole, non sempre rappresenta una soluzione se a crearci danno ci pensa il condizionatore. I cambiamenti microclimatici prodotti da questo macchinario (flusso d’aria, umidità e temperatura) possono incidere sulla lubrificazione degli occhi, i quali, non più protetti dalla lacrimazione, sono maggiormente soggetti ai fastidi provocati dagli agenti inquinanti presenti nell’aria: partendo da irritazioni sulle terminazioni nervose, si potrebbe arrivare a lesioni epiteliali sulla congiuntiva (membrana mucosa che ricopre la superficie anteriore del bulbo oculare) con conseguente infiammazione della cornea.
Bassi livelli di umidità, inoltre, potrebbero ancor più facilmente favorire tedi nei portatori di lenti a contatto.

In definitiva, ciò che questo articolo vuole esprimere è che con la salute degli occhi non si deve scherzare mai e che bastano piccoli accorgimenti – adottati anche in casa – per favorire e mantenere una vista sana.

L’INFLUENZA DELLE VARIE ACQUE SUI NOSTRI OCCHI.

In estate, inutile dirlo, il modo più efficace e divertente per rinfrescarsi quando l’afa non dà tregua è andare al mare, al lago, in piscina o frequentare un parco acquatico.
Eppure, nonostante il refrigerio momentaneo e appagante, bisogna stare attenti agli agenti esterni e allo stress cui sottoponiamo i nostri occhi.

Partiamo dal re dell’estate: il mare.
Andare al mare è la prima cosa a cui pensiamo quando il caldo diventa così torrido da non farci trovar pace, e tra le attenzioni da riservare a una giornata sulla spiaggia ce ne sono alcune molto importanti inerenti gli occhi. Oltre alla sabbia che potrebbe graffiare la cornea – provocando danni momentanei o permanenti – oppure essere infetta e procurare infezioni, un altro elemento potenzialmente pericoloso è proprio l’acqua del mare. Il sale contenuto in essa a lungo andare potrebbe causare bruciore, irritazione, infiammazione e arrossamenti oculari di portata più o meno grave; inoltre, in caso di acqua poco pulita, il rischio di infezioni aumenta non poco.
Un modo efficace per evitare sgradevoli sorprese, dopo l’attenzione da noi impiegata, è quello di indossare occhialini da nuoto, indicati soprattutto per chi ama fare lunghe nuotate o rimanere “in ammollo”. Anche gli occhiali da sole sono fortemente consigliati, sia per proteggere dai raggi UV che dalla sabbia alzata dal vento. Ma per una protezione a 360°, è buona norma somministrare lacrime artificiali – o antinfiammatori in caso di piccoli disturbi – per mantenere l’occhio pulito e lubrificato, azione indispensabile soprattutto per i portatori di lenti a contatto, i quali rischiano serie conseguenze se le lenti dovessero bagnarsi o sporcarsi con la sabbia.

Chi, invece, preferisce passare le giornate in piscina o nei parchi acquatici non è comunque esente dagli azzardi.
Nonostante i filtri e il cloro, l’acqua delle piscine e degli acquapark rischia di essere ancor più contaminata di quella del mare, ed è proprio il cloro (sostanza chimica utilizzata per impedire la prolificazione batterica dell’acqua) a poter provocare irritazioni, rossori, lacrimazione, sensibilità alla luce e anche congiuntiviti se, ancora una volta, non si utilizzano gli occhialini da nuoto. In caso di uno di questi disturbi, il consiglio è quello di lavare immediatamente e abbondantemente gli occhi con acqua fresca e pulita, utilizzare delle lacrime artificiali e rivolgersi a un medico se il fastidio dovesse persistere o in caso di patologie gravi. Un ulteriore suggerimento è quello di evitare il contatto con l’acqua se l’occhio dovesse già presentare patologie, irritazioni o taglietti; regole valenti anche e soprattutto per i portatori di lenti a contatto.

Altamente sconsigliato, infine, è il bagno nelle acque di laghi e fiumi. A differenza delle piscine e del mare, questo tipo di acqua dolce ha un’altissima probabilità di contenere batteri e organismi (come per esempio l’Acanthamoeba) in grado di provocare infezioni oculari rare e difficili da curare.

Fare attenzione alla vista è una questione di vitale importanza. Speriamo non succeda mai nulla, ma in caso di contagio ricordiamo di agire il più rapidamente possibile – e sempre sotto visita medica – in modo da evitare danni che a lungo termine potrebbero persino causare problemi permanenti. Insomma, durante tutto l’anno e soprattutto in estate, ricordatevi di darci un occhio!

ALLERGIA STAGIONALE: PERCHÉ GLI OCCHI SONO COSÌ SUSCETTIBILI?

La primavera è arrivata e, oltre alle temperature in rialzo, c’è qualcosa nell’aria sinonimo di cambiamento: il polline.

Il polline è l’elemento riproduttivo emesso dagli organi maschili delle piante che viene liberato in aria con lo scopo di andare a fecondare la struttura riproduttiva delle piante femmine, attuando la cosiddetta impollinazione.

Tuttavia, per quanto questo fenomeno sia di vitale importanza per il globo e per l’ambiente, tante e tante persone ne risentono in tutto il mondo, con ben 18 milioni solamente in Italia.

Ma di cosa stiamo parlando con esattezza? Di congiuntivite allergica.

La congiuntivite allergica è un’infiammazione indotta da un allergene – in questo caso il polline – che colpisce la congiuntiva (membrana mucosa che ricopre la superficie anteriore del bulbo oculare) e provoca iperemia (il tipico arrossamento degli occhi causato dall’irritazione dei vasi sanguigni), prurito, aumento della lacrimazione, vista offuscata, gonfiore delle palpebre e senso di corpo estraneo all’interno degli occhi, oltre che altri disturbi quali congestione e prurito del naso, starnuti, orticaria, tosse e a volte persino emicrania.

La reazione allergica è causata dalla prolungata esposizione alla sostanza cui l’organismo risulta essere particolarmente sensibile, ma perché gli occhi sono così suscettibili agli allergeni?

La parte più vulnerabile dell’occhio è la sua superficie, maggiormente attaccabile poiché in costante contatto con l’aria, lì dove risiedono gli agenti allergizzanti. Nelle allergie oculari, le palpebre e la congiuntiva reagiscono al contatto con suddetti allergeni liberando l’istamina, un composto azotato coinvolto nella risposta infiammatoria per combattere l’allergia, al tempo stesso principale responsabile della stimolazione e dilatazione dei vasi sanguigni che di conseguenza irritano le terminazioni nervose favorendo così una copiosa lacrimazione.
Un lato positivo, in tutto il fastidio provocato dall’allergia, è che la cornea non viene interessata.

Come curare la congiuntivite allergica?
Somministrare colliri antistaminici aiuta ad alleviare irritazione, prurito e rossore oculare. È inoltre possibile prevenire le allergie stagionali seguendo una terapia antistaminica prima dell’arrivo della stagione degli amori tra le piante. Ma attenzione! Seguire sempre le indicazioni del medico e mai l’auto-terapia, che potrebbe portare a spiacevoli effetti collaterali.

LENTI A CONTATTO: QUANDO INDOSSARLE. TUTTI I PRO E I CONTRO.

Per chi ha problemi di vista, le lenti a contatto hanno rappresentato fin dal loro esordio non solo una soluzione all’estetica e all’ingombro degli occhiali, ma anche una tecnica correttiva delle problematiche legate ad astigmatismo, miopia, presbiopia e ipermetropia.

Esistono diversi tipi di lenti a contatto – rigide, semirigide e morbide – che grazie alla loro curvatura aderiscono perfettamente alla cornea, curvando di conseguenza e in maniera distinta la luce così da adagiarla sulla retina in modo che si formi una corretta immagine. Eppure, anche se al giorno d’oggi l’avanzamento della tecnologia ha permesso di dar vita a prodotti sempre più anatomici, discreti e facili da utilizzare, bisogna tener presenti non solo i pro ma anche i contro.

Premettendo che la permeabilità dell’ossigeno è fondamentale per riuscire a tollerare la presenza di lenti a contatto poiché l’ossigeno è un fattore indispensabile per il metabolismo corneale, entriamo nello specifico e scopriamo le differenze che contraddistinguono i tre tipi di lente. Le lenti morbide sono costituite da una più elevata quantità d’acqua nella loro struttura, quindi da un’alta permeabilità d’ossigeno; il loro spessore va dai 13 ai 15mm ma la presenza dell’acqua e il materiale che le compone fanno sì che si sporchino facilmente e che debbano essere pulite di frequente. Le lenti rigide hanno una struttura, appunto, più rigida rispetto alle precedenti e sono realizzate da un materiale che non permette una diretta permeabilità d’ossigeno; quest’ultimo raggiunge la cornea solamente tramite il ricambio lacrimale dell’occhio. Le lenti semirigide (anche dette rigide gas permeabili), infine, hanno una costruzione più sostenuta rispetto alle morbide ma a differenza delle rigide si lasciano attraversare dall’ossigeno.

Fermo restando che saranno l’oculista e l’ottico di fiducia a consigliare il tipo di lente più adatto ai singoli casi, i pro delle lenti sono molteplici e assicurano comodità in qualsiasi circostanza: permettono maggiore libertà di movimento, specie per chi pratica sport; garantiscono una vista nitida e senza riflessi; non rappresentano un problema in condizioni atmosferiche avverse; sono utilizzabili a qualsiasi età e, addirittura, in età avanzata aiutano più degli occhiali nella visione da vicino grazie ai sempre più innovativi materiali multifocali; permettono di indossare e togliere a proprio piacimento occhiali da sole non graduati, eliminando il fastidio di fare “caccia e metti” tra occhiali da vista e occhiali da sole graduati; infine, soprattutto per quanto riguarda chi ama il make-up, abbattono la barriera a volte antiestetica e coprente delle montature, lasciando viso e trucco liberi da qualsiasi ingombro.

Purtroppo, ogni pro si porta dietro dei contro: per i meno capaci o per chi avesse difficoltà motorie, indossare le lenti a contatto potrebbe rappresentare un problema, a dispetto degli occhiali che sono decisamente più facili da indossare; non lubrificare le lenti, indossarle tutto il giorno, addormentarsi con esse o evitare di pulirle assiduamente potrebbe ridurre la permeabilità d’ossigeno, portare a infezioni o addirittura a danneggiamenti della cornea; per finire, non esistono lenti a contatto da riposo, per cui tenerle anche quando se ne potrebbe fare a meno non apporterebbe alcuna miglioria alla vista, al contrario contribuirebbe al suo peggioramento.

Insomma, indossare lenti a contatto richiede sicuramente degli accorgimenti maggiori rispetto all’utilizzo di semplici occhiali. Ma se si è in grado di seguire poche semplici regole, i pro risulteranno più schiaccianti dei contro e condurranno di certo a maggiori benefici inerenti la vista, l’estetica e la comodità!

LENTI PROGRESSIVE: PERCHÉ PORTARLE È UN BENEFICIO PER LA SALUTE DEGLI OCCHI.

Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, le lenti progressive (anche dette multifocali) sono degli occhiali che contengono in un’unica lente più di un’area di visione. Forse le ricorderete sul naso delle nonne che, per non fare “caccia e metti” fra più paia di occhiali tra un lavoro di cucito e una puntata della telenovela preferita, utilizzavano questo tipo di lente in modo da poter vedere contemporaneamente sia da vicino che da lontano.

Ma come funzionano? Se un tempo le visioni contenute all’interno di queste lenti erano solitamente due, oggi arrivano persino a tre. Le lenti progressive a visione trifocale sono strutturate in modo che guardando nella porzione superiore si potrà avere una visione nitida da lontano, guardando nella porzione intermedia si avrà una visione a media distanza, mentre la porzione inferiore è dedicata alla visione da vicino. Inoltre, a differenza delle lenti utilizzate dalle nonne che erano marcate da antiestetici separatori tra una porzione e l’altra, la tecnica odierna è arrivata a una soluzione che elimina quest’inestetismo e consente alle lenti progressive una furba mimetizzazione, trasformandole in occhiali all’ultima moda.

Ma com’è possibile che all’interno di un’unica lente siano contenute tre aree di visione? La tecnologia ha trovato una risposta anche a questo, permettendo una visione ampia e dinamica nonostante lo spazio apparentemente ridotto e a dispetto delle attività di movimento che, a primo impatto, potrebbero rappresentare un problema, ma che invece non costituiscono una difficoltà: azioni quotidiane come correre, scendere o salire le scale non risentiranno affatto delle lenti progressive poiché la vista si adatterà benissimo alle diverse aree di visione, senza sforzo o sbalzi visivi.

In definitiva, queste lenti rappresentano non soltanto una soluzione 2 in 1 o 3 in 1, ma possono essere utilizzate anche per correggere disturbi come la miopia (difficoltà di mettere a fuoco la vista da lontano), l’ipermetropia (difficoltà di mettere a fuoco la vista da vicino), l’astigmatismo (visione distorta sia da lontano che da vicino) e persino la presbiopia (incapacità progressiva e naturale dell’occhio di mettere a fuoco gli oggetti più vicini) senza dover rinunciare alle montature che più ci piacciono!

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Ottobre 2021: Con il lockdown, gli occhi messi a dura prova. Festeggiamo il mese della vista.

Per tutto il mese di ottobre insieme all’appello di Federottica che apre le porte dei centri ottici associati per un controllo gratuito dell’efficienza visiva. Quest’anno la vista è stata messa a dura prova tra smart-working e didattica a distanza per il lockdown causato dal Covid-19.

Con l’utilizzo di dispositivi digitali come smartphone, monitor, smartwatch, televisori, computer portatili e tablet, sforziamo continuamente la nostra vista, spesso anche in condizioni di luce poco favorevoli per una corretta lettura.
Il lockdown ci ha imposto attività lavorative in smart-working per gli adulti e formazione a distanza per bambini e ragazzi, tenendo le persone a contatto per ore con i dispositivi digitali.

“La “protezione” diventa, quindi, un concetto importante da comunicare al pubblico con la disponibilità di soluzioni capaci di proteggere gli occhi in situazioni ambientali particolarmente estreme – come l’uso massiccio di schermi a luce blu osservati continuativamente o in ambienti poco illuminati – adottando lenti protettive ad hoc, oppure consigli capaci di ridurre gli sforzi.” spiega Federottica.

Per questo, Ottobre è il mese per eccellenza dedicato alla vista, durante il quale i centri ottici associati sul territorio si mettono al servizio dei cittadini con sconti e promozioni per favorire l’acquisto di occhiali dotate di nuovissime tecnologie per il rilassamento degli occhi e per prevenire problematiche dovute all’affatticamento.

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    Gli Occhiali Da Vista Che Vanno Di Moda Nel 2021?

    Non è affatto semplice selezionare il tuo modello di occhiali da vista, perché hai la consapevolezza di dover scegliere una montatura “perfetta”, dal momento che questi occhiali dovrai indossarli tutto il giorno.


    La montatura dell’occhiale è l’accessorio che dimostra la nostra parte più intima e che si interfaccia con il mondo esterno. “Le montature degli occhiali dicono di noi molto più di quello che sembra” mettendo in evidenza il nostro stile e la nostra personalità.

    Scegliere la forma degli occhiali, il modello e lo stile più adatto al nostro viso non è una cosa semplice: Ecco perché anche il “peso” estetico della montatura degli occhiali avrà la sua notevole incidenza.

    La tendenze dell’occhiale da vista moda 2021.

    Uno dei fattori principali da sottolineare, quando si parla di tendenze nelle montature degli occhiali da vista 2021, è un grande ritorno al design vintage. Ma anche le montature squadrate, le intramontabili e sempre di moda occhiali da vista con la montatura a goccia e quelli con il “CatEye”.

    Un must have: Occhiali da vista ibridi

    Quando si fa riferimento agli occhiali da vista con montature ibride si parla di occhiali che presentano due materiali distinti come il metallo e l’acetato.

    Il primo è considerato un materiale “freddo”, mentre il secondo viene percepito come più caldo. Il loro connubio mette in evidenza una buona dose di creatività perfetta per degli occhiali da vista di moda per Uomo.

    Occhiali da vista con asta e montatura sottile

    Gli occhiali da vista dotate di montature sottili, a volte anche sottilissime, vanno particolarmente di moda quest’anno. Soprattutto quelle dorate e lucide, che si presentano come piccoli gioielli.

    Si tratta di montature molto comode e leggere e sono occhiali da vista perfetti per un uomo o una donna dal viso tondo.
    Soprattutto nel caso di una montatura da donna sarà possibile trovarla non soltanto in color oro o metallico, ma ance rosa o bianco, per un effetto nude e una sensazione di non portare gli occhiali.

    Modelli squadrati e a goccia

    Il modello di montatura a goccia è tornato di moda nel 2021 e si tratta di occhiali da vista ideali per un uomo dal viso tondo o anche allungato. Ma saranno perfetti anche per una donna con il viso delle medesime caratteristiche con uno stile eccentrico e vogliosa di sperimentare qualcosa di nuovo.

    Per quanto riguarda, invece, la forma squadrata questa si presta senza dubbio per degli occhiali da vista da uomo ma anche per una donna molto grintosa.

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