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LENTI A CONTATTO: QUANDO INDOSSARLE. TUTTI I PRO E I CONTRO.

Per chi ha problemi di vista, le lenti a contatto hanno rappresentato fin dal loro esordio non solo una soluzione all’estetica e all’ingombro degli occhiali, ma anche una tecnica correttiva delle problematiche legate ad astigmatismo, miopia, presbiopia e ipermetropia.

Esistono diversi tipi di lenti a contatto – rigide, semirigide e morbide – che grazie alla loro curvatura aderiscono perfettamente alla cornea, curvando di conseguenza e in maniera distinta la luce così da adagiarla sulla retina in modo che si formi una corretta immagine. Eppure, anche se al giorno d’oggi l’avanzamento della tecnologia ha permesso di dar vita a prodotti sempre più anatomici, discreti e facili da utilizzare, bisogna tener presenti non solo i pro ma anche i contro.

Premettendo che la permeabilità dell’ossigeno è fondamentale per riuscire a tollerare la presenza di lenti a contatto poiché l’ossigeno è un fattore indispensabile per il metabolismo corneale, entriamo nello specifico e scopriamo le differenze che contraddistinguono i tre tipi di lente. Le lenti morbide sono costituite da una più elevata quantità d’acqua nella loro struttura, quindi da un’alta permeabilità d’ossigeno; il loro spessore va dai 13 ai 15mm ma la presenza dell’acqua e il materiale che le compone fanno sì che si sporchino facilmente e che debbano essere pulite di frequente. Le lenti rigide hanno una struttura, appunto, più rigida rispetto alle precedenti e sono realizzate da un materiale che non permette una diretta permeabilità d’ossigeno; quest’ultimo raggiunge la cornea solamente tramite il ricambio lacrimale dell’occhio. Le lenti semirigide (anche dette rigide gas permeabili), infine, hanno una costruzione più sostenuta rispetto alle morbide ma a differenza delle rigide si lasciano attraversare dall’ossigeno.

Fermo restando che saranno l’oculista e l’ottico di fiducia a consigliare il tipo di lente più adatto ai singoli casi, i pro delle lenti sono molteplici e assicurano comodità in qualsiasi circostanza: permettono maggiore libertà di movimento, specie per chi pratica sport; garantiscono una vista nitida e senza riflessi; non rappresentano un problema in condizioni atmosferiche avverse; sono utilizzabili a qualsiasi età e, addirittura, in età avanzata aiutano più degli occhiali nella visione da vicino grazie ai sempre più innovativi materiali multifocali; permettono di indossare e togliere a proprio piacimento occhiali da sole non graduati, eliminando il fastidio di fare “caccia e metti” tra occhiali da vista e occhiali da sole graduati; infine, soprattutto per quanto riguarda chi ama il make-up, abbattono la barriera a volte antiestetica e coprente delle montature, lasciando viso e trucco liberi da qualsiasi ingombro.

Purtroppo, ogni pro si porta dietro dei contro: per i meno capaci o per chi avesse difficoltà motorie, indossare le lenti a contatto potrebbe rappresentare un problema, a dispetto degli occhiali che sono decisamente più facili da indossare; non lubrificare le lenti, indossarle tutto il giorno, addormentarsi con esse o evitare di pulirle assiduamente potrebbe ridurre la permeabilità d’ossigeno, portare a infezioni o addirittura a danneggiamenti della cornea; per finire, non esistono lenti a contatto da riposo, per cui tenerle anche quando se ne potrebbe fare a meno non apporterebbe alcuna miglioria alla vista, al contrario contribuirebbe al suo peggioramento.

Insomma, indossare lenti a contatto richiede sicuramente degli accorgimenti maggiori rispetto all’utilizzo di semplici occhiali. Ma se si è in grado di seguire poche semplici regole, i pro risulteranno più schiaccianti dei contro e condurranno di certo a maggiori benefici inerenti la vista, l’estetica e la comodità!

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